Nasce a Macerata poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, sotto il regime
di Mussolini, in una famiglia dichiaratamente antifascista. Suo padre,
Lauro De Angelis, marmista e scultore, era un comunista molto conosciuto
in città e fece parte dei GAP della Resistenza nella zona del maceratese contro il Nazifascismo. La madre, Emma, era un'infermiera. Il nonno, Giuseppe De Angelis,
fu scultore di scuola verista. In gioventù ha giocato a calcio nel
ruolo di portiere prima con la Recanatese e poi con la squadra
cittadina, la Maceratese, vincendo il Campionato con entrambe le
squadre. Ha avuto parte attiva nella vita politica e sociale della città
(è stato più volte eletto consigliere comunale), prima nelle file del
PSIUP e poi del PCI. È stato inoltre consigliere nell'amministrazione
dell'Ospedale provinciale di Macerata, nell'amministrazione dell'Arena Sferisterio e infine ha ricoperto l'incarico di Presidente della Casa di Riposo ("IRCR")
di Macerata contribuendo, in quell'anno, alla chiusura del bilancio in
attivo. Ha scoperto relativamente tardi la sua vena poetica, decidendo
di esprimersi nella lingua della sua infanzia, il dialetto. È sposato
con l'insegnante, ora in pensione, Giuditta (detta Lida) Crucianelli e
attualmente vive a Macerata nella sua città natale.