venerdì 25 marzo 2022

Biografia

Nasce a Macerata poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, sotto il regime di Mussolini, in una famiglia dichiaratamente antifascista. Suo padre, Lauro De Angelis, marmista e scultore, era un comunista molto conosciuto in città e fece parte dei GAP della Resistenza nella zona del maceratese contro il Nazifascismo. La madre, Emma, era un'infermiera. Il nonno, Giuseppe De Angelis, fu scultore di scuola verista. In gioventù ha giocato a calcio nel ruolo di portiere prima con la Recanatese e poi con la squadra cittadina, la Maceratese, vincendo il Campionato con entrambe le squadre. Ha avuto parte attiva nella vita politica e sociale della città (è stato più volte eletto consigliere comunale), prima nelle file del PSIUP e poi del PCI. È stato inoltre consigliere nell'amministrazione dell'Ospedale provinciale di Macerata, nell'amministrazione dell'Arena Sferisterio e infine ha ricoperto l'incarico di Presidente della Casa di Riposo ("IRCR") di Macerata contribuendo, in quell'anno, alla chiusura del bilancio in attivo. Ha scoperto relativamente tardi la sua vena poetica, decidendo di esprimersi nella lingua della sua infanzia, il dialetto. È sposato con l'insegnante, ora in pensione, Giuditta (detta Lida) Crucianelli e attualmente vive a Macerata nella sua città natale.

Percorso poetico

Nelle prime composizioni prevale la forma della favola arguta e del motto di spirito (si vedano le raccolte “Da le fosse a le casette” del 1978 e “Fregnacce”, del 1979), tipici di molta produzione in vernacolo. Con il passare degli anni, anche grazie all’incontro con il caro amico prof. Piero Temperini, che lo incoraggerà, visto il talento, a cimentarsi nella composizione di versi di maggiore profondità e ispirazione, la produzione poetica raggiunge a poco a poco la maturità artistica approdando alla vera lirica del sentimento (si vedano ad esempio le opere "Nó' ccennéte la luce"del 1998 e "Li scherzi de l'età"del 2007).

Con le prime raccolte di poesie pubblicate a proprie spese e diffuse soprattutto nella sua città, il poeta ottenne un buon successo a Macerata e provincia.

Il riconoscimento da parte della critica e di un più vasto pubblico avvenne qualche anno più tardi, grazie alla partecipazione ai premi letterari, dove più volte si collocò ai primi posti.

  

 

 

 

 Articolo de "Il Resto del Carlino"

Importante è stato anche l’incontro con l’amico maceratese Roberto Cherubini, innamorato della sua città e delle sue tradizioni. Roberto ha infatti creato molti “prodotti” artistici e culturali (visionabili nel sito Maceratando), ispirati alla tradizione e alla cultura di Macerata, coinvolgendo il poeta nell’ideazione delle creazioni artistiche (come i calendari storici), e utilizzando direttamente i suoi versi nei libri fotografici. Ha inoltre pubblicato in rete molti video in cui il poeta declama le sue poesie. In tal modo ha contribuito in modo molto incisivo a diffondere la produzione artistica di De Angelis.

Nel 1999 la Casalini Libri di Fiesole richiese tre copie della raccolta "Quanno non ciàgghjo voja de fà cósa", dopo averne preso visione presso la Biblioteca Egidiana di Tolentino, per inviarne ciascuna alla Mc Gill University Library, Québec, Canada, alla Universitat und Landesbibliothhek, Halle, Germania e alla Harvard College Library, Massachussets, Usa. Sempre nel 1999, il 16 dicembre, la casa editrice invia la raccolta No' ccennete la luce alla University of Illinois (Urbana Champaign Library di Urbana). Ciò prova la notorietà raggiunta dalle opere del poeta.

Nel 2004 su richiesta del prof. Leonardo Mancino vennero inviate dal poeta dieci poesie che furono pubblicate nella rivista Hortus, in "I poeti di Hortus".

Da sottolineare anche, ai fini della diffusione delle sue liriche fuori dei confini nazionali, l’incontro con la ricercatrice Tania Paciaroni, dell’Università di Zurigo e il dott. Agostino Regnicoli, dell’Università di Macerata, che gli hanno dato l’opportunità di far conoscere la sua produzione poetica negli ambienti accademici. Infatti nel febbraio 2010 la poesia “Lu dialettu”, venne tradotta in inglese dalla dott.ssa Paciaroni e dal dott. Regnicoli, per la presentazione della stessa presso la School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra, al fine di far comprendere il dialetto maceratese agli anglofoni presenti.

Inoltre, nel novembre 2013, il poeta fu incaricato (su intermediazione della dott.ssa Paciaroni) dalla University of Manchester School of Arts, Languages and Cultures, di tradurre in dialetto maceratese la fiaba “Il soldatino di stagno”, per essere inserita nell’audiolibro"I dialetti d'Italia: fiabe, favole e racconti", a cura di Delia Bently, Francesco Maria Cicante e Silvio Cruschina.

Due delle liriche del poeta, “Lu paese mia” e “La candina svuta”, sono state musicate dal maestro Osman Pugnaloni e cantate dal tenore Claudio del Papa. Nella forma di canzoni, grazie alla pubblicazione sul canale Youtube, ad opera di Roberto Cherubini e all'incisione su cd, hanno raggiunto così molti maceratesi emigrati all’estero, che hanno potuto rivivere, tramite i versi di De Angelis, i ricordi e le atmosfere della loro città natale, evocati dalla lingua dell’infanzia.

Nel 2015 la Camera di Commercio della Provincia di Macerata ha patrocinato la pubblicazione dell'opera "Arti e mestieri, rime in dialetto maceratese", una riedizione della raccolta pubblicata nel 1985, come omaggio, attraverso i versi del poeta, all'operosità e al lavoro dei marchigiani.

Nel febbraio del 2020 il cantautore Enzo Sartori ha musicato tre poesie del poeta, La candina svuta, Jé pare angora, Nó' ccennéte la luce, includendole in un cd di 10 canzoni intitolato "40 perle".

Le opere

  • "Da le fosse a le casette", Macerata, Tip. San Giuseppe, 1978.
  • "Fregnacce", Maestà di Urbisaglia, Cegna, 1979.
  • "La panzanella", Urbisaglia, Libera università europea, 1983.
  • "Arti e mestieri", presentazione di Goffredo Giachini, Macerata, Unione Tip. Operaia, 1985. 1° ristampa: Macerata, Art Graf 2000, 2012. 2° ristampa: Macerata, Grafica Luigi Ricci Srl, Stampa Bieffe spa, 2015 (con presentazione di Franco Moschini).
  • "Quanno non ciàgghjo voja de fà cósa", presentazione di Lia Craja e Lina Forconi, Macerata, Art Graf 2000, 1995.
  • "Nó' ccennéte la luce", presentazione di Liliana Scali, Macerata, Art Graf 2000, 1998.
  • "Calendario di Macerata 2007, li scordati del '44", Macerata, Creazioni Archimede, 2006.
  • "Macerata 2008, con foto d'epoca, curisosità e notizie storiche" (calendario), Macerata, Creazioni Archimede, 2007.
  • "Li scherzi de l'età", presentanzione di Franco Brinati e Leonardo Mancino, Macerata, Art Graf 2000, 2007.
  • ""Animali", presentazione in versi dell'autore, Recanati, Grafica Luigi Ricci, Digitech, 2015.
  • "Li lupi", favola in versi, stampato in proprio dall'autore e donato agli amici.
  • La poetica

    Fin da bambino, venendo da una famiglia di umili condizioni, frequenta il "popolo" che parla essenzialmente in dialetto maceratese. Il dialetto non è quindi una sovrastruttura che il poeta sceglie per scrivere i suoi versi, ma il naturale modo di esprimere i propri sentimenti, le emozioni, le idee. Il poeta considera il dialetto, come ha più volte avuto modo di sottolineare nei dibattiti sulla poesia dialettale, non un "sottoprodotto" della lingua italiana, ma qualcosa di differente, una vera e propria lingua con cui la gente della strada si è espressa in passato e continua ad esprimersi anche oggi. Il dialetto quindi, come qualunque altra lingua viva, si modifica nel tempo per esprimere concetti, descrivere situazioni e oggetti che via via, nel corso degli anni, sono entrati nella vita di tutti i giorni. Il poeta pensa e concepisce le sue poesie in dialetto, non in italiano. I versi perciò vanno letti e compresi in dialetto; la traduzione in italiano risulta difficile o comunque riduttiva, non riuscendo a restituire tutta la forza espressiva della lingua originaria.

    Riconoscimenti

  • Dicembre 1997, V Rassegna di poesia dialettale, Fermo, 1º classificato;
  • Dicembre 2001, VII Rassegna di poesia dialettale, Fermo, 2º classificato;
  • Luglio 2003, Premio di poesia dialettale "E. Gardini", Porto Recanati, 2º classificato;
  • Dicembre 2003, VIII Rassegna di poesia dialettale, Fermo, 1º classificato; 
  • Novembre 2004, Concorso poesia dialettale "Molinello 2", Senigallia, 1º classificato;
  • Novembre 2005, Concorso poesia dialettale "Molinello 2", Senigallia, 1º classificato;
  • Marzo 2007, riceve il premio "CreativaMente" della provincia di Macerata (San Severino Marche);
  • Agosto 2007, Festival di poesia dialettale, Varano, 2º classificato per la provincia di Macerata;
  • Dicembre 2007, X Rassegna di poesia dialettale, Fermo, 2º classificato;
  • Novembre 2010, Concorso poesia dialettale "Molinello 2", Senigallia, 2º classificato;
  • Novembre 2011, Concorso poesia dialettale "Molinello 2", Senigallia, 1º classificato;
  • Aprile 2012, Notte dei dialetti marchigiani, Montecassiano, 2º classificato.
  • Novembre 2014, VIII Concorso racconti dialettali "Molinello 2", Senigallia, Menzione speciale.
  • Novembre 2015, Concorso poesia dialettale "Molinello 2", Senigallia, 3º classificato.
  • 2014, Consorso nazionale di racconti, Senigallia, encomio solenne per il racconto "Bombolo".
  •  

      

     

     

     Il poeta Giordano De Angelis con la moglie


    Bibliografia

  • A.A.V.V., "Vola, vola picciò, Antologia di poesia dialettale del maceratese", presentazione di Franco Brinati, Macerata, Grafica maceratese, 1991.
  • "Arti e mestieri, rime in dialetto maceratese", poesie di Giordano De Angelis, a cura di Luigi Ricci, presentazione di Franco Moschini, traduzione di Eleonora Luzi, Associazione culturale Casale delle Noci, Macerata, Stampa Bieffe spa, 2015.
  • "Calendario di Macerata 2002, con foto d'epoca, curiosità storiche, poesie dialettali, ideazione di Roberto Cherubini, poesie di Giordano De Angelis, Macerata, Creazioni Archimede, 2001.
  • "Calendario di Macerata 2007, li scordati del '44", ideazione di Giordano De Angelis e Roberto Cherubini, grafica di Roberto Cherubini, poesie di Giordano De Angelis, Macerata, Creazioni Archimede, 2006.
  • "Da le fosse a le casette", strofe in dialetto maceratese di Giordano De Angelis, presentazione in versi di Eriodante Domizioli, disegni di Reginaldo Monachesi (Nando), Macerata, Tip. San Giuseppe, 1978.
  • Franco Brinati, "Quel dialetto che riporta alle origini", in "Noi Maceratesi", rubrica di Paola Pagnanelli, Il Resto del Carlino, 13 maggio 2017.
  • "Fuga in Egitto - il racconto di Matteo in quaranta idiomi parlati in Italia", a cura di Manlio Baleani, Loreto, Controvento Editrice, 2011.
  • Giancarlo Liuti, "La fuga in Egitto", in Cronache maceratesi, 18 dicembre 2011.
  • Giancarlo Liuti, "La scomparsa delle botteghe", in Cronache maceratesi, 8 aprile 2012.
  • Giancarlo Liuti, "Perché tanto spettacolo sull'intimità dei funerali", in Cronache maceratesi, 9 novembre 2013.
  • Giancarlo Liuti, "La sapienza delle mani nella storia delle "Casette"", in Cronache maceratesi, 8 marzo 2014.
  • Giancarlo Liuti, "Un'umanità più solidale nella Macerata dei soprannomi", in Cronache maceratesi, 28 giugno 2014.
  • Giancarlo Liuti, "Grazie al "Casale delle Noci" il dialetto entra nelle scuole, in Cronache maceratesi, 11 aprile 2015.
  • Giancarlo Liuti, "Molto meglio gli animali veri degli umani che sono animali", in Cronache maceratesi, 31 ottobre 2015.
  • Giancarlo Liuti, "La "dittatura" dell'economia sta rendendo più triste la vita", in Cronache maceratesi, 20 agosto 2016.
  • Giancarlo Liuti, "Quando il terremoto fa pensare ad altro", in Cronache maceratesi, 5 novembre 2016.
  • Giancarlo Liuti, "Vince pure sul terremoto il vino cotto di Loro Piceno", in Cronache maceratesi, 14 gennaio 2017.
  • Giancarlo Liuti, "Basta con le raccomandazioni che ingannano giustizia e verità", in Cronache maceratesi, 8 aprile 2017.
  • “I dialetti d’Italia: fiabe, favole e racconti”, a cura di Delia Bently, Francesco Maria Cicante e Silvio Cruschina, Manchester, University of Manchester, 2014.
  • Leonardo Mancino, "Giordano De Angelis - Un poeta maceratese" in Hortus, Semestrale di Arte e Poesia, Acquaviva Picena (AP), Fast Edit, settembre 2004.
  • "Macerata 2008, con foto d'epoca, curisosità e notizie storiche" (calendario), con il patrocinio del Comune di Macerata, ideazione di Giordano De Angelis e Roberto Cherubini, Macerata, Creazioni Archimede, 2007.
  • "Macerata, ieri, oggi. Foto antiche ed attuali - Proverbi e poesie dialettali", a cura di Roberto Cherubini, poesie di Giordano De Angelis, Macerata, Creazioni Archimede, Tip. Gutenberg, 1999.
  • "Maceratando, Immagini, Poesie, Musica", a cura di Roberto Cherubini, poesie di Giordano De Angelis, musiche di Valter Vitali, Macerata, Art Graf 2000, 2004.
  • "Piazze, vie e vicoli di Macerata, intitolati ai marchigiani", a cura di Roberto Cherubini, poesia di Giordano De Angelis, Capodarco di Fermo, Creazioni Archimede, Litografia COM Soc. coop., 2009.
  • Tania Paciaroni, "Dialecte et italien standard à Macerata. Du côté du locuteur", in Jean-Léo Léonard and Karla Janiré Avilés Gonzáles (eds), Documentation et revitalisation des « langues en danger ». Épistémologie et praxis. Paris: Michel Houdiard Éditeur, 2015.